AUTORI

Carmine Di Menna
Director Italia Data & AI Governance
@BIP xTech

Marina Tenconi
Data & AI Governance Lead
@BIP xTech

Veronica De Luca
Data & AI Governance Expert
@BIP xTech

Data & AI Governance Expert
@BIP xTech
Con l’evoluzione delle organizzazioni oltre i tradizionali copiloti verso agenti autonomi integrati nei processi core, la domanda non è più se adottare l’Agentic AI, ma come governarne l’autonomia su larga scala. Integrare Agentic AI e Data Governance richiede un framework strategico capace di allineare diritti decisionali, responsabilità sul rischio e creazione di valore misurabile, prima che il livello di autonomia superi la capacità di controllo dell’organizzazione.
L’Agentic AI ha raggiunto un punto di svolta: sempre più organizzazioni stanno sperimentando agenti in grado di agire, prendere decisioni e orchestrare processi attraverso sistemi diversi. Questo cambiamento amplia significativamente sia le opportunità sia i rischi.
I modelli tradizionali di Data Governance, progettati per pipeline statiche e processi decisionali guidati dall’intervento umano, non sono più sufficienti quando entità software sono in grado di eseguire azioni in modo autonomo. Oggi analisti e top manager concentrano l’attenzione sui livelli di autonomia, sui confini dell’accountability e sui meccanismi di controllo in tempo reale.
Il costo dell’inazione è strutturale: progetti pilota frammentati, rischi non governati e agenti che operano senza responsabilità chiaramente definite, metriche condivise o procedure di escalation, compromettendo la fiducia e il valore generato nel lungo periodo.
Coordinamento degli agenti nella gestione dei sinistri
In una grande compagnia assicurativa, la gestione dei sinistri è un processo articolato e ad alto impatto che comprende l’apertura della pratica, la verifica della documentazione, i controlli antifrode, le approvazioni e la liquidazione del rimborso. Tradizionalmente, i dati sono distribuiti su sistemi eterogenei e gli operatori coordinano manualmente le diverse attività.
Con l’introduzione di un layer di coordinamento degli agenti, alcune fasi del processo vengono affidate ad agenti autonomi. Un agente di pre-verifica raccoglie e valida la documentazione; un agente dedicato alla compliance verifica il rispetto dei vincoli normativi; un agente orchestratore coordina il flusso delle approvazioni e attiva automaticamente i sistemi coinvolti nelle fasi successive.
Ogni agente opera entro limiti di autonomia chiaramente definiti, utilizza domini di dati certificati, registra ogni decisione e, nei casi che esulano dalle regole stabilite, coinvolge automaticamente i supervisori umani. I KPI sono definiti in funzione della criticità del processo e del livello di autorità attribuito agli agenti, mentre un Ethics Officer supervisiona il rispetto delle policy aziendali.
Il workflow non viene semplicemente automatizzato: viene riprogettato, spostando il ruolo delle persone dall’esecuzione operativa alla supervisione, alla definizione degli obiettivi e al controllo delle decisioni.
Impatto e risultati
Prima dell’introduzione dell’Agentic AI, la gestione di un sinistro richiedeva mediamente diverse settimane, con elevati livelli di review e una limitata tracciabilità delle decisioni lungo il processo.
Dopo l’implementazione, i tempi di gestione si sono ridotti di oltre il 40%, l’accuratezza al primo passaggio è aumentata in modo significativo e la preparazione agli audit è diventata un’attività continua, anziché occasionale.
Regole operative e dipendenze tra dati e sistemi legacy, in precedenza non documentate, sono state mappate e rese operative nell’arco di pochi giorni, anziché mesi, grazie alla definizione degli agenti e ai meccanismi di monitoraggio.
L’aspetto più rilevante è che l’autonomia è diventata finalmente misurabile. Indicatori come la latenza decisionale, la frequenza delle escalation e le violazioni delle policy vengono monitorati in tempo reale, consentendo di estendere progressivamente l’autonomia degli agenti mantenendo il rischio sotto controllo.
L’organizzazione è così passata da un’automazione opaca a un modello di autonomia governata, con responsabilità chiaramente distribuite tra funzioni di business, Data Governance e Risk Management.
Il modello di delivery di BIP xTech
BIP xTech opera all’intersezione tra strategia di Agentic AI, Data Governance e trasformazione dell’operating model.
L’approccio si basa su un’esperienza concreta nella definizione dei livelli di maturità dell’Agentic AI, dei guardrail che regolano l’autonomia degli agenti e dei framework di monitoraggio basati su KPI, progettati fin dalle prime fasi dell’adozione su larga scala.
Anziché considerare la governance come un controllo successivo all’implementazione, BIP xTech integra gestione del rischio, Data Ownership e progettazione organizzativa già nella fase di definizione degli use case agentici.
Questo consente alle organizzazioni di evolvere da sperimentazioni isolate a ecosistemi di Agentic AI pronti per la produzione, con ruoli, responsabilità e meccanismi di accountability chiaramente definiti e una piena visibilità sul valore generato.
AUTORI

Carmine Di Menna
Director Italia Data & AI Governance
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Marina Tenconi
Data & AI Governance Lead
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Veronica De Luca
Data & AI Governance Expert
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Data & AI Governance Expert
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